The orange big pig – Le ultime carte di Donald prima della fine?

Ma non è stupendo: “The orange big pig“? Sembra un titolo di un film action o di un giallo bestseller americano..

Ok, ok. Chiariamo subito..

Questo non è un blog contro il nostro “amico” Donald e capisco che potresti pensare questo visto che la maggior parte degli articoli parlano di lui, ma assistendo a certi fatti che coinvolgono direttamente il 45° esimo presidente degli Stati (dis)Uniti d’America non riesco a tenere a bada le dita per scrivere.

Un titolo abbastanza duro quello inserito a inizio post, ma se Obama politico di una certa caratura, IDIPENDENTEMENTE DALLE SCELTE compiute nel corso della sua amministrazione,  nella sua enciclica autobiografica “Una terra promessa” è critico quasi offensivo di alcuni “ex omonimi” europei (vedi Sarkozy) non vedo perché dovrei attenermi ad un certo e falsopolitically correct“.

Tanto questo diario non se lo caga proprio nessuno..

Tralasciando questioni puramente dialettiche e forse anche abbastanza futili, vorrei arrivare al punto nodale:

IL GRASSO PORCO ARANCIONE,

no non è vero. La smetto subito.

Il punto riguarda una delle scelte compiute nelle ultime ore da “The Donald” riguardante il suo amico e “compagno di merende” Michael Flynn che fu consigliere per la sicurezza nazionale incriminato per aver mentito all’FBI nel lontano 2016 e di aver cambiato la sua ricostruzione dei fatti con gli investigatori non si sa quante volte.

Per carità. Donald è ancora presidente e alla fine gli è permesso concedere la grazia MA..proprio a Flynn?! Forse sta preparando già le carte post presidenza per evitare possibili incriminazioni?

Credo sia questa la strada maestra..oltre ovviamente la possibilità di voler ringraziare il suo ex consigliere per la sicurezza per i suoi..emm…servigi.

 

 

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